Importante confronto promosso da CNA balneatori per discutere sulle nuove linee del prossimo piano spiaggia e per fare il punto della situazione sulla problematica nazionale degli stabilimenti balneari. L'incontro promosso dal Responsabile provinciale CNA turismo, Mauro Balestra si terrà Giovedì 17 Maggio alle ore 18:30 presso il Bagno Ristoro al Lido di Volano.
I temi al centro del confronto sono: l'urgenza della definizione di un quadro normativo nazionale in grado di garantire immediate certezze ai titolari degli stabilimenti balneari al fine di evitare le aste e l'evidenza pubblica; la definizione delle linee guida per approvare il nuovo piano spiaggia del litorale. Partecipa all'incontro Cristiano TOMEI, Coordinatore nazionale di CNA balneatori il cui intervento sarà teso ad illustrare le richieste sindacali che la categoria dei concessionari demaniali ha presentato al Governo per la risoluzione di una vertenza che sta tenendo con il fiato sospeso 30.000 aziende del turismo balneare italiano che chiedono certezze per il proprio futuro, garanzie a tutela degli investimenti fin qui effettuati e un quadro normativo concreto che assicuri un futuro lungo alle attuali imprese scongiurando in modo inoppugnabile le aste.
Secondo lo spirito unitario che anima le quattro sigle sindacali nazionali dei balneatori sono stati invitati ad intervenire i rappresentanti regionali di SIB confcommercio, FIBA confesercenti e di ASSOBALNEARI confindustria che ha garantito la propria presenza con il proprio Presidente nazionale
L'UPI (Unione Provincie d'Italia) dell'Abruzzo a firma del suo Presidente Enrico Di Giuseppantonio ha diramato alle istituzioni un'importante documento a sostegno delle imprese balneari affinchè sia "...opportuno perorare presso il Governo la richiesta di deroga alla Direttiva Servizi, sostenendo ai sensi dell'art. 1, l'esclusione dalla suddetta normativa europea delle concessioni demaniali ad uso turistico-ricreativo in virtù della specificità del settore, caratterizzato da imprese in cui, investimenti e servizi, soddisfano interessi pubblici generali quali la pubblica incolumità, la tutela ed il monitoraggio dell'ambiente costiero, la cura dell'igiene e della sanità pubblica. "
Tomei CNA balneatori: "Un'ulteriore importante documento a sostegno della vertenza che stiamo portando avanti insieme alla imprese balneari per tenere la barra dritta verso una sola direzione: sostenere, chiedere ed ottenere l'esclusione dall'evidenza pubblica e dalla messa all'asta delle concessioni demaniali marittime italiane."
“Confiscare 30.000 imprese balneari serve all’Italia?” È il titolo della manifestazione-dibattito organizzata da SIB-Confcommercio, FIBA-Confesercenti, ASSOBALNEARI-Confindustria e CNA Balneatori mercoledì 18 aprile 2012 alle ore 10.30 presso il Palazzo dei Congressi all’EUR, piazzale J.F. Kennedy 1, Roma.
L’obiettivo di questa iniziativa, che porterà a Roma oltre 4.500 imprenditori balneari provenienti da tutta Italia, è quello di evidenziare, ancora una volta, quanto sia grande la preoccupazione per l’avvenire del nostro lavoro e quello di 300.000 famiglie, e quanto sia ancora più grande la volontà e la determinazione di difendere le imprese da un vero e proprio esproprio se fosse data cieca applicazione alla norma europea.
Tomei,Cna Balneatori:"l'ordine del giorno presentava l'esame preliminare per le modifiche e integrazioni del decreto di recepimento della Direttiva servizi, la cosiddetta Bolkestein.
Dopo le innumerevoli richieste, questa di oggi poteva essere per l'Esecutivo l'occasione per adottare tutti quei provvedimenti necessari a fornire risposte concrete alle imprese balneari italiane. Non si può continuare a rinviare le motivate e legittime richieste avanzate dalle imprese del turismo balneare italiano, dalle Regioni, dai Comuni e dal Parlamento, affinchè si assumano, finalmente, provvedimenti che con chiarezza non mandino ad evidenza pubblica le attuali concessioni demaniali marittime italiane. E' necessario aprire una concertazione vera e propria con i Sindacati dei balneari "
Palazzo dei Congressi dell’Eur, piazzale J.F.Kennedy
Il successo è stato notevole non solo per la massiccia presenza di bagnini - oltre quattromila CHE SONO ARRIVATI DA TUTTE LE REGIONI ITALIANE COSTIERE ,ma anche per la partecipazione di cento assessori al turismo e centocinquanta sindaci di città costiere, che hanno manifestato la loro contrarietà a una direttiva europea che compromette le economie turistiche locali. Primo fra tutti il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che ha annunciato la sua intenzione di coinvolgere l'Anci nella difesa delle imprese balneari presentando una bozza di ordine del giorno che sarà discussa a breve .
Dopo i saluti in apertura di Vincenzo Lardinelli, Presidente della Fiba Confesercenti, la relazione di apertura è stata affidata a Cristiano Tomei , Coordinatore nazionale di Cna Balneatori di cui si riporta la sintesi centrale del suo intervento:
Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Maggio 2012 11:38
Tomei, Cna Balneatori : "leggendo quanto riportato nell'articolo pubblicato oggi su Mondo Balneare dal titolo - COMI: Deroga impossibile, ma tuteliamo le pmi - rispondo dicendo che non è possibile difendere i balneari italiani senza chiedere ufficialmente in Europa la deroga alla Direttiva Servizi
Non è possibile tutelare le piccole e medie imprese balneari italiane senza evitare le aste e l'evidenza pubblica. Le motivazioni, sul piano politico, economico , sociale e giuridico esistono eccome e sono state indicate nel documento unitario approvato a Rimini dai maggiori sindacati del settore in rappresentanza del 97% della categoria delle imprese balneari. Le Regioni si sono espresse per evitare l'evidenza pubblica, il Parlamento italiano, con i suoi due rami , ha fatto lo stesso. Una Direttiva, in questo caso la Bolkestein, non è mica un dogma immodificabile : se uno Stato membro quale è l'Italia chiede che questa Direttiva sia ridiscussa la si ridiscute .E' probabile ci voglia del tempo a riunire gli altri Stati membri e ad attivare le procedure burocratiche ma il tempo restante è ampiamente sufficiente perchè ciò avvenga entro il 31 dicembre del 2015 . E nel frattempo, cosa altrettanto importante, perchè i rappresentanti del nostro Esecutivo non avanzano ufficialmente a Bruxelles la richiesta di ridiscutere la direttiva servizi? Chiedere la deroga alla direttiva, usare la stessa direttiva,farne addirittura un'altra ; il punto non è questo o perlomeno non si inizia da quì : prima di tutto, il livello italiano della rappresentanza politica e dell'esecutivo di Governo devono ufficialmente aprire la discussione in Europa. E allora perchè tutto ciò non è emerso giovedì 04 aprile in via della Stamperia a Roma durante l'incontro tra l'Esecutivo e le forze parlamentari italiane? E perchè tutto ciò non viene chiesto chiaramente e a viva voce direttamente a Bruxelles ? Queste sono le domande che si pongono le piccole imprese balneari e alle quali attendono risposte da troppo tempo "
Tomei, Cna Balneatori : "leggendo quanto riportato nell'articolo pubblicato oggi su Mondo Balneare dal titolo - COMI: Deroga impossibile, ma tuteliamo le pmi - rispondo dicendo che non è possibile difendere i balneari italiani senza chiedere ufficialmente in Europa la deroga alla Direttiva Servizi. Non è possibile tutelare le piccole e medie imprese balneari italiane senza evitare le aste e l'evidenza pubblica. Le motivazioni, sul piano politico, economico , sociale e giuridico esistono eccome e sono state indicate nel documento unitario approvato a Rimini dai maggiori sindacati del settore in rappresentanza del 97% della categoria delle imprese balneari.